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Giugno 2000
Le famiglie sono in crisi per colpa del benessere che distrugge l’amore.
Il benessere, lo "stare bene", quando è assunto come scopo ed ideale della vita distrugge la capacità e la volontà di donarsi e sacrificarsi l’uno per l’altro, nei rapporti di marito e moglie, di genitori e figli. Distrugge cioè quel "collante della famiglia" inventato da Dio che è l’amore.
Sposarsi, significa rinunciare alla propria indipendenza ed accettare di condividere la propria vita con un’altra persona. Per sposarsi e non fallire nel ma-trimonio, occorre non solo essere disposti a convivere con la persona scelta come sposo o sposa, ma anche organizzare la propria vita in modo che questa "convivenza amorosa" possa crescere e silupparsi col passare degli anni. Questo impegno comporta molti sacrifici e rinunce, sia per lo sposo che per la sposa. Se necessario, devono cambiare le abitudini, i circoli di amici, anche la stessa carriera.
Chi si unisce in matrimonio cristiano, e cioè si sposa in chiesa, non dovrebbe avere difficoltà a capire che il vero amore è sacrificato. Dopo tutto l’amore esemplare di Dio, che gli sposi condividono con il sacramento, si è rivelato a noi nel sacrificio di Cristo sulla Croce.
In realtà, l’ideale del benessere del mondo d’oggi si fonda sull’egoismo e sull’individualismo e distrugge tutte le famiglie, cristiane e non cristiane che siano.
Si parte con il pensiero che ognuno continua a fare la sua vita, come prima di sposarsi. Lui ha un bel lavoro, lei ha un bell’impiegol e nessuno dei due intende rinunciarvi. Si vedranno solo la sera e nel fine settimana.
Naturalmente ognuno ha il suo conto in banca. L’indipendenza economica individuale non si discute. Come non si discute l’indipendenza nel pianificare le proprie attività ed amicizie. Si potrebbe avere un figlio, ma vorrebbe dire legarsi!
Dopo un po' di tempo la vita della coppia diventa vuota, noiosa. All’infuori del sesso, non c’è niente in comune, niente da programmare insieme, niente per cui preoccuparsi e soffrire insieme. Di pregare insieme non si è neppure mai pensato.
La vita a due si trova così in un vicolo cieco, senza futuro. Meglio ritornare allo stato di "single!" Così finiscono con la separazione ed il divorzio tante giovani famiglie. Il benessere è la causa del loro malessere.
Il Canada è una delle poche nazioni cosiddette libere che ha paura della religione e mette restrizioni alle trasmissioni religiose, sia televisive che radiofoniche. Se ne è avuta la prova un anno fa quando sono state presentate contemporaneamente alla CRTC (la Commissione federale che regola radio e TV) la richiesta di trasmettere i programmi religiosi di Madre Angelica e quella di trasmettere programmi pornografici, entrambi provenienti dagli USA. La pornografia è stata accettata, Madre Angelica no.
Radio Maria Canada ha cercato senza successo nel 1996 di organizzare una stazione sorella in ligua inglese. La legge non permette di trasmettere programmi cattolici per tutta la giornata ed il nostro progetto di comperare una stazione radio qui nell’Ontario non poté andare in porto.
Quello che il Canada proibisce è invece permesso negli Stati Uniti dove Radio Maria Italia, visto il "niet" del Canada, circa un anno fa' comperò tre stazioni radiofoniche: la KJMJ 580 AM in Alexandria (Louisiana), la KJOJ 91.7 FM in Lake Charles (Louisiana) e la KDEI 1250 AM in Port Arthur-Beaumont (Texas).
Il 25 maggio scorso, festa dell’Ascen-sione, la KJMJ di Alexandria ha iniziato le sue trasmissioni. La stazione ha una potenza giornaliera di 5000 watts e copre quasi tutta la Louisiana.
Fra poco entreranno anche in servizio le altre due stazioni che saranno collegate via satellite con la KJMJ. Questo vuol dire che la Radio Maria in inglese di Alexandria, potrà fra poco essere ascoltata in tutto il nordamerica da quanti hanno il piatto per ricevere i programmi trasmessi dal satellite Ecostar. (Lo stesso satellite trasmette già i programmi di Radio Maria in italiano, polacco e spagnolo).
Ritornando alla domanda iniziale: fra non molto potremo ascoltare qui in Canada, via satellite, i programi in inglese di Radio Maria provenienti dagli Stati Uniti. Da una parte la notizia ci rallegra; dall’altra ci dispiace per il Canada. Il progresso tecnologico (digital broadcasting) sta rendendo inutili le antiquate leggi che regolano la CRTC. In materia di radiofonia, il no-stro governo federale vive coi dino-sauri. Quattro anni fa poteva essere il Canada a mandare negli Stati Uniti i programmi di Radio Maria in lingua inglese. Ora, grazie all’autolesionismo della CRTC, l’onore tocca agli USA.
gli interpreti del terzo segreto di Fatima si sono sbizzarriti nel passato a descrivere il suo contenuto, che non conoscevano, a tinte nere ed apocalittiche.
I loro ragionamenti non facevano una grinza. Nel primo segreto la Madonna diceva che tante anime vanno all’inferno perché nessuno prega e si sacrifica per loro. Nel secondo segreto parlava della fine della prima guerra mondiale (siamo nel 1917!), dello scatenarsi di una seconda guerra mondiale e della parte da protagonista della Russia nel diffondere nel mondo l’ateismo. Nel terzo doveva dunque essere menzionato qualcosa di ancora più grave, quale la rovina della Chiesa e la fine del mondo.
L’interpretazione, ho detto, non faceva una grinza perché seguiva la via della progressione, passando da male a peggio. Le anime vanno all’inferno e la giustizia di Dio si fa sentire in modo progressivo, prima con le guerre (secondo mistero) e poi con la catastrofe finale (presunto terzo mistero).
Ora che il terzo mistero ci è stato rivelato, ci accorgiamo che il messaggio non va di male in peggio, ma dal male verso il bene. E' caratteristico dei profeti biblici di rivelarci, in modo parallelo, la giustizia e la misericordia di Dio. E così, mentre il primo segreto ci presenta il fatto della cattiveria umana: "Tante anime vanno all’inferno", ed il secondo con guerre e rovine ci fa sentire quanto sia pesante la giustizia di Dio su chi a Lui si ribella, il terzo con la croce ed il sangue dei martiri (l’invito alla penitenza accolto fino al versare il prorio sangue) ci invita a sperare nella misericordia divina.
La cattiveria umana non regnerà impunita ma sarà sconfitta. I buoni, quelli che cercano Dio seriamente, con una vita di preghiera e penitenza, sono i parafulmini della giustizia di Dio ed è grazie a loro che il mondo si salverà.
Caro Danilo, il messaggio di Fatima lo trovi espresso molto bene nelle parole del Catechismo di Pio X: "Dio sa ricavare il bene anche dal male." Ed è così sapiente in quest’arte di ricavare l’oro dal fango, che lo fa servendosi degli stessi uomini che pregano e soffrono insieme a Cristo. E' Lui che vince il male, ma lo fa in modo da darne il merito alle creature che scelgono di stare dalla sua parte. Mettiti dalla parte di Dio e sarai vincitore anche tu! <<Back>>
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