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Marzo 2000
1."...Fino agli estremi confini della terra" Con l’inizio della Quaresima 2000 riprende su il "Corriere Canadese" sotto nuovo nome e con la periodicità settimanale del venerdì, la rubrica conosciuta in passato come "Filo diretto... con Radio Maria".
Gli obiettivi di "Nuovi Orizzonti Cristiani", per un certo verso, restano gli stessi di "Filo Diretto": far conoscere i programmi e le attività di Radio Maria Canada. La novità consisterà nei "nuovi orizzonti" e cioè nel maggior risalto che verrà dato alla presenza ed alle attività della famiglia mondiale di Radio Maria.
Come noto Radio Maria nacque in Erba (Italia) nel 1983, quando un parroco decise di far ascoltare ai suoi parrocchiani malati le missioni tenute dai PP. Passionisti. A tale scopo fece mettere un trasmettitore sul campanile della sua chiesa.
Da quel giorno strada ne è stata fatta tanta. In questo momento, oltre a coprire tutta trova in 25 nazioni sparse in quattro continenti: Europa, Africa, Asia ed America. Un’espansione mondiale che ha del miracoloso, se si pensa che lo stesso modello italiano, basato sul volontariato e sull’appoggio finanziario della Provvidenza tramite le offerte degli ascoltatori, viene applicato ovunque e con successo. "Lo spirito ed il carisma che hanno contraddistinto la crescita di Radio Maria Italia - ha scritto recentemente Emanuele Ferrario, il presidente della Famiglia mondiale di Radio Maria - guidano e permeano oggi tutte le consorelle già attive e le altre Radio Maria che nascono e si uniscono alla grande Famiglia Mondiale".
L’espansione di Radio Maria non ci dovrebbe stupire, perche risponde alla preghiera che milioni di cristiani ripetono ogni giorno: "Venga il tuo Regno". La sua natura è unicamente missionaria. Lo scopo, infatti, di Radio Maria non è di creare una multinazionale radiofonica cattolica, ma di portare la Parola che salva "... fino agli estremi confini della terra".
Questo intento missionario appare dalla stessa struttura della "Famiglia Mondiale di Radio di Radio Maria". Mentre da un lato gli statuti sottolineano l’importanza della fedeltà ad un unico carisma che ha le sue radici nel messaggio delle Beatitudini, dall’altra favoriscono la crescita di autentiche realtà locali, forti ed indipendenti anche economicamente, capaci di servire autonomamente la Chiesa che vive ed opera nel loro territorio.
Per esprimere con forza alla Vergine la gratitudine per la felice nascita nel mondo di 25 Radio Maria, il prossimo 25 marzo, Festa dell’Annunziazione, tutte le Radio Maria del mondo verranno consacrate al Cuore Immacolato di Maria. Gratitudine certamente condivisa in Canada da chi ha avuto la fortuna di entrare nel numero sempre crescente degli ascoltatori di Radio Maria.
L’8 marzo, con l’inizio della Quaresima 2000, Radio Maria Canada ha ripreso il programma di riflessione mattutina. Il breve pensiero religioso viene trasmesso dalla Chin alle ore 7:15 a. m. e dagli studi di Radio Maria Toronto e Montreal alle ore 7:25 a. m. circa, (dopo le preghiere del mattino).
Il programma di riflessioni mattutine ha avuto inizio nel 1996 e viene presentato nelle stagioni forti della pietà cristiana, che sono la preparazione al Natale (Avvento), la preparazione alla Pasqua (Quaresima) ed il mese di maggio che è dedicato a Maria.
Il tema conduttore delle trasmissioni varia ogni anno anche se si ispira sempre
alla liturgia del tempo. Lo scorso anno, ad esempio, per la quaresima si è preso lo spunto dalla dottrina della Chiesa sui sette vizi capitali. Quest’anno il tema è invece: "Cambiare se stessi seguendo il cammino delle virtù." IIl messaggio della quaresima ci parla di un cambiamento che tocca tutti i viventi.
I giorni della vita sono contati. Ci aspetta la polvere del sepolcro.l pensiero della nullità delle cose e della morte non è mai stato di moda. Lo sappiamo che la vita è breve. Ogni giorno sono tanti quelli che ci lasciano per sempre: conoscenti, compagni di lavoro, amici, familiari, persone care che hanno condiviso la nostra vita. Se ne vanno in punta di piedi e noi ne coltiviamo magari il ricordo, ma non vogliamo ammettere a noi stessi che un giorno ce ne andremo anche noi per la loro stessa strada. Per fortuna ci pensa la Parola di Dio a scuoterci dal nostro torpore: "Ricordati che sei polvere...".
Qualcuno dice: "Ecco perché non vado in Chiesa. Preferisco ubriacarmi, non solo di vino, ma di lavoro, di divertimento, di chiasso e dimenticarmi che devo morire".
Povero amico! Intanto morirai anche tu. E poi, se vai in Chiesa ad ascoltarla, la Parola di Dio non ti dice solo che devi morire. Ti insegna anche che c’è un’altra vita, la vita eterna e ti invita a cambiare la tua vita per poterla acquistare. A tutti piace l’idea di cambiare vita: una nuova casa, un nuovo lavoro, ecc. Fin quando non spieghi che per il cristiano, cambiare vita vuol dire cambiare se stessi. Vuol dire lasciare le abitudini viziose, contrarie alla Legge di Dio e costruire l’uomo nuovo, libero dai lacci dei vizi, capace di dominare le sue passioni e di indirizzarle verso il bene. Ci si arruola nella "scuola delle virtù".
Cambiare se stessi è molto difficile. Per riuscirvi si incomincia dalla testa, e cioè dal modo di pensare. (Non per nulla la conversione è chiamata dai teologi "metanoia", una parola greca che vuol dire "cambiamento di mente"). Se pensi che diventerai polvere, dice la Chiesa, troverai la forza per cambiare te stesso.
La Festa dell’Annunciazione viene celebrata dalla Chiesa universale e quindi non appartiene solo a Toronto. Non sarebbe quindi un tema adatto per una rubrica come questa, che intende prendere lo spunto da eventi della chiesa locale. Così mi faceva notare P. Amedeo Nardone, Presidente della CommissionePastorale Italiana, nell’invitarmi a redigere questo editoriale. "Radio Maria Canada - risposi - fa parte della comunità ecclesiale locale, ed intende festeggiare l’Annunciazione del 2000 in un modo tutto particolare, tale da costituire un evento locale".
Poco dopo questa conversazione mi giunse notizia che anche la Parrocchia di St. Augustine of Canterbury in Downsview stava preparando cose grandi per il 25 marzo. Evento doppiamente locale, dunque. Il 25 marzo è stato designato dalla "World Family Association of Radio Maria" come il giorno in cui vengono consacrate alla Madonna tutte le Radio Maria del Mondo.
Attualmente Radio Maria si trova in quattro continenti e più precisamente nelle seguenti nazioni: Africa (7): Burkina Faso, Malawi, Mozambico, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia. America (10): Argentina, Bolivia, (Canada), Cile, Colombia, Equador, Guatemala, Panama, Perù, (Stati Uniti).
Asia (1): Libano. Europa (9): Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Malta, Polonia, Russia, Spagna.
Il motivo per cui si è scelta la festa dell’Annunciazione è ovvio. C’è infatti un parallelismo stretto fra l’annuncio di Gabriele e quello di Radio Maria. Infatti, come l’arcangelo porta l’annuncio che la Parola di Dio avrebbe assunto la natura umana nel seno di Maria per salvare il mondo, così Radio Maria porta a tutti gli uomini sulle onde dell’etere il messaggio che la Parola di Dio vuol prendere dimora nei loro cuori per salvarli. Riferendosi a questa similarità di annuncio, P. Livio, il direttore dei programmi di Radio Maria Italia, ha preparato una bellissima preghiera di consacrazione, che verrà recitata da tutte le Radio Maria del mondo.
In Toronto questa celebrazione viene preparata da una Veglia Mariana che ha luogo la sera del 24 marzo. C’è poi una Messa solenne, trasmessa dagli studi di Radio Maria il giorno 25 alle ore 11:00 a. m. e celebrata da P. Giuseppe Occhio, sdb. Durante la S. Messa verrà fatta la consacrazione di Radio Maria Canada alla Vergine dell’Annunciazione. Tutti sono benvenuti. P. Daniele Mentesana e P. Raul Monfort della chiesa di St. Augustine’s appartengono alla Congregazione del Verbo Incarnato, che quest’anno celebra il 16.mo anniversario di fondazione. Per onorare il mistero dell’Incarnazione invitano i fedeli e la comunità ad una Solenne Messa celebrata dal Cardinale Aloysius Ambrozic, sabato, 25 marzo, con inizio alle ore 17:00 p. m. Segue un concerto con il Coro San Marco diretto dal maestro Daniele Colla e con la Ital Philarmonic Orchestra guidata dal maestro Pietro Drago. Chi ha esperienza di scuola sa che una delle cose più difficili da insegnare ai ragazzi è il buon uso del tempo: fare i compiti, studiare e poi giocare. Sono lontani i tempi in cui le tradizionali attività domestiche offrivano alle giovani generazioni l’occasione di strutturare la propria giornata (e la propria vita) in maniera costruttiva ed utile. "Prima il dovere, poi il piacere".
Oggigiorno, l’età della fanciullezza, che è la più adatta per imparare che i doveri hanno la precedenza sui piaceri, viene sciupata davanti alla televisione. E, purtroppo le buone abitudini, se non si acquistano nei primi anni della vita, una volta raggiunta l’adolescenza e l’età adulta s’imparano solo con grande fatica.
La stessa osservazione vale anche per chi entra nell’età del "retirement". Passa improvvisamente da una vita ritmata quotidianamente dal lavoro e dalle tante altre cose da fare, ad una vita con pochi impegni fissi. In un primo momento si tira un respiro di sollievo: niente levataccia mattutina, niente orari di lavoro, una vita tutta libera. Presto però ci si accorge che le giornate libere non hanno ne capo ne coda, smidollate, senza conclusione. E chi si lascia andare, si trova presto in uno stato di penosa depressione senile. "Sono vecchio, ormai. Il mio tempo è finito. Non valgo più niente!"
Fortunato chi a questo punto s’incontra con Radio Maria e scopre la possibilità di dare un senso ed una struttura religiosa alla propria vita.
Proprio così. Radio Maria offre a tutti gli ascoltatori l’occasione di ritmare il proprio tempo con quello della Chiesa che prega: le preghiere del mattino, la Santa Messa, le lodi, all’inizio della giornata; l’Angelus e l’ora media a mezzogiorno; i Vespri e l’ora di spiritualità nel pomeriggio; le preghiere della sera, il Santo Rosario ed infine la Compieta prima del riposo.
Questa maniera di vivere la giornata alla luce di Dio e per la sua gloria, il cristiano la dovrebbe praticare fin dalla fanciullezza. Purtroppo raramente le famiglie scoprono la bellezza della fede vissuta con simile intensità. Credono di aver fatto il loro dovere inculcando nei figli la messa domenicale e la pre-ghiera della sera.
Con Radio Maria, è finalmente entrato nelle case la possibilità di capire e seguire il ritmo dell’autentica vita cristiana. Questo vale per tutti gli ascoltatori. In particolare è di aiuto alle famiglie giovani che vogliono dare un taglio cristiano al loro sforzo educativo e di vita insieme. Ed anche agli anziani, che trovano, lungo la giornata, punti fissi cui agganciare la loro pratica religosa e nello stesso tempo scoprono che la loro vita continua ad essere utilissima. Non valgono più niente per il mondo, ma agli occhi di Dio, pregando, sono più forti ed utili che mai.
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