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Settembre 2000
1.I nuovi programmi locali di Radio Maria Professore, Ho ascoltato alla radio l’annuncio di novità per il nuovo anno sociale. Quali sono? Luisa P. Cara Luisa , le novità sono molte sia nei programmi che nelle varie attività promosse dalla radio. Fra le attività più importanti, ci sarà la Consacrazione delle famiglie al Cuore Immacoalto di Maria, proposta con apposita trasmissione ogni primo sabato del mese, a partire dal prossimo ottobre. Poi, il "Jubilee Marian Concert" che avrà luogo l’otto ottobre. Ma di questo spero di parlare prossimamente.
Per quel che riguarda il palinsesto e cioè i programmi locali ecco le novità. L’anno sociale 2000-2001 sarà segnato dalla grossa novità dello scambio di programmi con Radio Maria New York. A partire da settembre, Radio Maria Canada si collegherà con New York ogni giovedì e venerdì mattina, dalle ore 10:15 a. m.(dopo P. Livio) alle ore 12. I programmi saranno i seguenti: Ogni giovedì mattina, dalle 10:15 alle 11:00 a. m. ascolteremo insieme a New York la "Lectio Divina", cheP. Walter Tonellotto, C. S. (Madonna di Pompei - Montreal) trasmette dallo studio di Montreal. Dalle 11:00 alle 12:00 sarà invece la volta di P. Giuseppe Fugolo, C. S., (Direttore di RM New York) che parlerà da New York sul tema, "La famiglia in emigrazione" e sarà anche ascoltato in Montreal e Toronto. Così pure ogni venerdì, il "Corso Biblico" del sottoscritto ed il "Commento alle Letture Domenicali" di P. Giuseppe Spigolon, C. S., (St. Paschal - Toronto) oltre che in Montreal, verrà anche ascoltato dagli amici di New York. a) I Sacerdoti - Ogni mercoledì, dalle ore 10:15 alle ore 11:05 a. m.
b) I Laici - Ogni mercoledì, dalle ore 11:05 a. m. alle 12:00. Professore, La famiglia attraversa tempi difficili. Che fare? Che fa Radio Maria per aiutarci? Antonietta F. Cara Antonietta, La risposta ai problemi della vita, e quindi anche a quelli della famiglia, la trovi soltanto nel Vangelo di Cristo. Apri, ad esempio, il Vangelo di Giovanni al capitolo 2. Trovi dei no-velli sposi nei guai: sta per mancare il vino. Chi risolve la situazione (all’insaputa degli stessi sposi)? E' la Madre di Cristo che se ne prende cura e quasi forza la mano del Figlio a compiere il miracolo. Per chi ha fede, è ovvio che la Madonna ha il potere di aiutare la famiglia ad uscire dai guai. Per questo, tenuto conto delle analisi sociologiche o psicologiche che concordano nel dire che la famiglia è disperatamente in crisi, noi prendiamo la scorciatoia della "Consacrazione delle famiglie al Cuore Immacolato di Maria". In sostanza, le famiglie stanno male, perché manca il vino dell’amore e solo un miracolo, tipo quello di Cana, può procurarlo. Radio Maria sta organizzando appunto la Consacrazione delle Famiglie. La sera del 7 ottobre, alle 7:30 p. m., durante il programma "Ora Mariana" che verrà trasmesso dalla Chiesa dell’Immacolata in Woodbridge, un primo gruppo di famiglie farà ufficialmente detta consacrazione. Un altro gruppo la farà il 4 novembre presso la parrocchia dell’Epiphany in Scarborough. Il 2 dicembre sarà il turno di St. David’s in Maple. Per preparare la Consacrazione ci saranno degli incontri appositi nelle parrocchie indicate. Per la consacrazione del 7 ottobre, si tengono due incontri preparatori, (alle 7:30 p. m.) nella sala della Chiesa dellImmacolata:il 15 settembre in italiano ed il 21 settembre in inglese. Logicamente, la Consacrazione non ha un potere magico: essa porta frutti se riesce ad innescare nella famiglia un processo permanente di conversione. Per questo, a chi accetta il progetto, viene dato un librettino contenente materiale per la riflessione e la preghiera, da fare in famiglia nei tre giorni prima del rito di consacrazione. Lo stesso libretto contiene le preghiere per il rito dell’intronizzazione (in casa) dell’immagine. Cara Antonietta, consacrarsi a Maria vuol dire riprendere a vivere di fede, mettendo Dio al primo posto nella propria vita e nella propria famiglia. Non pensi che se ciò avvenisse, i mali della famiglia scomparirebbero come neve al sole? Professore, Sul Bollettino della parrocchia sono annunciati dei corsi di Teologia per Laici organizzati da Radio Maria Canada. Po-tresti darmi qualche chiarimento al riguardo? Tony.A Caro Tony, si tratta di corsi di teologia a) in ita-liano ed in inglese, b) aperti a tutti, c) basati sul nuovo Catechismo della Chiesa Cattollica e sull’insegnamento tradizionale della Chiesa, e d) aventi di mira la formazione cristiana dei partecipanti. I corsi in lingua italiana iniziano lunedì 18 settembre e quelli in inglese il mercoledì 20 settembre. L’orario va dalle 7:00 alle 9:00 p.m. In questo semestre, il corso italiano studia la se-conda parte del Credo, mentre quello inglese inizia lo studio della Liturgia e dei Sacramenti. (1) Non è necessario avere frequentato le scuole superiori o l’università per potervi partecipare. (2) E' aperto a persone di ogni età. (3) Si può inco-minciare ad ogni semestre. Chi ha intenzione di approfondire la propria fede non ha altro da fare che presentarsi alla sede di Radio Maria la sera del 18 o del 20 settembre. Provar non nuoce.
Il corso ha lo scopo di far conoscere laParola del Vangelo, cosi come ce la presenta la Chiesa del nostro tempo. Per questo i partecipanti al Corso, oltre alla Bibbia seguono il testo del Catechismo della Chiesa Cattolica. Ci vogliamo nutrire di alimento sano, non di cibi avariati.
Conoscere il vangelo è solo il primo passo e non basta. Occorre metterlo in pratica. Il diavolo conosce il Vangelo meglio di tutti i cristiani messi insieme, ma resta diavolo perché non vuole e non può più metterlo in pratica. Il corso aiuta i partecipanti ad approfondire la fede, non solo con l’intelligenza, ma anche con il cuore, pregando Dio ed operando il bene nella vita d’o-gni giorno. Caro Tony, ti interessa crescere spiritualmente? Allora sei dei nostri. Vieni e faremo insieme un po’ di cammino sulle orme di Cristo, e sotto la guida della Sua santa Madre.
Professore, Oggi la vita non ci lascia un momento di tranquillità: lavoro, famiglia, figli, scuola, pomodori, visite, funerali, radio, televisione. Siamo risucchiati continuamente dal vortice delle cose da fare o da guardare. Non c’è un momento libero, neppure per la religione. Luciana S. Cara Luciana, Descrivi molto bene la situazione di tutti noi. Siamo sempre di corsa, fin che buchiamo una ruota e lo stress e l’esaurimento ci mettono fuori uso. Mi sembra anche che sotto le tue parole ci sia un po’ di nostalgia per "il buon tempo antico", quando i nostri nonni non avevano la fretta di uscire di chiesa dal rosario della sera e rientrare di corsa in casa, senza neppure salutare gli amici, per non perdere la telenove-la. E' vero. I tempi sono cambiati e con essi i ritmi della nostra vita. Tutto vien vissuto di corsa. Qualcuno mal si adatta a questo passo veloce della vita e trova nella pratica della religione l’antidoto, il momento di calma, di fruizione del vivere normale, come si usava una volta. Personalmente sono d’accordo nel considerare la "quiete", e cioè il controllo del frastuono della vita, come prerequisito per la vita cristiana. "Il Signore non si rivela nel chiasso", sta scritto nel Libro dei Re, dove si racconta del profeta Elia che fugge nel deserto. Coloro che vogliono animare i riticristiani al punto da non lasciare un attimo di quiete neppure a chi va in Chiesa, per me sono ancora vittime dello spirito chiassoso del mondo. Ci vuole, ad un certo punto, quello che il Vaticano II ha definito "il sacro silenzio". Detto questo, voglio aggiungere che per essere cristiani oggi, non è necessario fermare il carosello della vita moderna. Il ritmo veloce di vita che i tempi ci impongono può adattarsi benissimo con la vita interiore. Oggi è Dio che fa l’autostop. Non ci chiede di fermare la corsa della vita, ma di prendervi parte anche Lui. Cara Luciana, diventando cristiana, non sei finita in un parcheggio, ma sull’autostrada dell’amore trinitario. Lasciati prendere dall’amore di Dio (in realtà è il cristiano che chiede un passaggio) e non dovrai più lamentarti del vortice della tua vita. Il problema del tempo per la religione è risolto, quando vai al lavoro, badi alla famiglia, fai il pomodoro, ecc., insieme ed alla presenza di Dio. Ricordati che il Signore no fa alcuna fatica ad adattarsi al ritmo della vita moderna.
Professore, Il progetto della consacrazione delle Famiglia al Cuore Immacolato di Maria che state realizzando qui a Toronto mi ha fatto venire in mente che forse sarebbe meglio consacrarsi a Cristo, piuttosto che alla Madonna. Non è così?. Mario.T Caro Mario, Caro Mario, la Madonna è la madre di Gesù Cristo e non è certamente in concorrenza con il suo Figlio. Non ti pare è ovvio che l’onore che viene dato alla Madre ridondi anche ad onore del del Figlio? Di fatto, se leggiamo attentamente il Vangelo, Gesù non è geloso dell’amore che diamo a sua Madre, anzi, ci invita a farlo. Ricordi il passo del Vangelo di Giovanni che racconta gli ultimi momenti di Cristo sulla croce?"Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa" (Gv 19:25-27). Fra tutti i discepoli, se ce n’era uno che Gesù amava in modo particolare e di cui poteva essere geloso, era Giovanni, il discepolo prediletto. E che fa Gesù in punto di morte? Lo affida a sua Madre e poi affida al discepolo la sua stessa madre.Questo episodio del Calvario ha un significato più alto e generale. L’ultima volontà del Figlio di Dio rispecchia il volere del Padre. E' la SS.ma Trinità che affida tutti i futuri cristiani (i di-scepoli prediletti) alla Madre del Salva-tore. Non solo non è un torto fatto a Cristo, ma è volontà di Dio che noi chiediamo la protezione spirituale della Madonna. Di qui ne deriva che la devozione alla Madonna non è un "optional", ma è un requisito necessario per chi vuole cre-scere spiritualmente e salvarsi.In realtà, Maria è la scorciatoia per raggiungere Cristo. Quando noi (o le nostre famiglie) ci consacriamo alla Madonna, diciamo ufficialmetne a Dio che vogliamo vivere da veri cristiani, come discepoli prediletti di Gesù Cristo. La consacrazione a Maria, rimette infatti a nuovo gli impegni battesimali che ci legano a suo Figlio. A parole ci affidiamo a Maria, ma nella sostanza ci consacriamo a Cristo. Caro Mario, stai pure tranquillo. Nella banca del cielo la Madonna ha un "joint account" con suo Figlio Gesù. Ciò che diamo a Lei finisce nelle mani di Cristo, che a sua volta, nulla tiene per sè, ma tutto offre al Padre. <<Back>> <<Back to top>> <<Forward>> | ||||
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